ALLEGATO A: CONTRIBUTI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Interventi dell’amministrazione comunale ai tavoli di lavoro del 5 Novembre 2008 e 17 Dicembre 2008
Antonio BARP
Assessore Piano Strategico e Marketing Territoriale
Il piano strategico rappresenta un momento importante della vita amministrativa del nostro comune ed è pertanto necessario che tutte le azioni in esso previste siano condivise possibilmente da tutti. Tra le diverse considerazioni esposte durante i vari confronti svolti è apparso evidente che la nostra città ha un peculiarità specifica rispetto al territorio bellunese e anche veneto e cioè che siamo una città d’arte in montagna.
Per questo le azioni principali sulle quali concentrarsi maggiormente sono la cultura, il turismo e l’ambiente.
La particolare complessa conformazione urbana del nostro comune determina la necessità di porre particolare attenzione allo sviluppo coordinato tra le parti e cioè il centro e le frazioni, attraverso azioni trasversali che mettano in rete l’insieme, poiché solo attraverso un’azione sinergica tra le parti possiamo ottenere gli obbiettivi contenuti nel Piano Strategico.
Pertanto rispetto alle azioni cultura, turismo e ambiente dovranno essere chiamate in campo tutte le forze attive del nostro comune per migliorare il centro come le frazioni, per dare un’immagine nuova, accogliente della città.
Ennio Trento
Vicesindaco Comune di Feltre
Il volontariato è una realtà molto presente e attiva sul territorio, ma spesso le associazioni di volontariato non siedono attorno allo stesso tavolo e quindi non hanno obiettivi comuni. Senza l’azione dei volontari, molte azioni che il Comune intraprende soprattutto in ambito culturale non potrebbero essere portate a termine. Il volontariato quindi è un settore che va meglio organizzato, potenziato, valorizzato. Il problema principale in questa fase di governo della città è la mancanza di risorse e il settore che in genere ne soffre maggiormente è la cultura. Quindi occorre pensare a sinergie con il settore privato e con altri Enti per sopperire alle carenze economiche comunali. All’interno del territorio esistono realtà stabili (musei, teatro), c’è un’importante area archeologica fuori delle mura che porta circa 8.000 visitatori l’anno (tenuta aperta da volontari). L’idea dell’amministrazione è di cercare finanziamenti per fare un Museo archeologico all’interno delle mura in un palazzo già individuato di proprietà comunale.
Abbiamo una serie di contatti con l’ULSS per dotare la città di un’aula pubblica (auditorium) nella chiesa di Ognissanti che potrebbe anche diventare l’aula magna dell’università. Inoltre c’è anche l’idea di realizzare la biblioteca comunale nei pressi del chiostro interno al complesso Ognissanti. Tutto questo passa però attraverso la ricerca di finanziamenti. Gli interventi appena descritti e in particolare la biblioteca hanno un notevole interesse perché hanno una valenza comprensoriale e non solo comunale. Contemporaneamente vorremmo salvare il patrimonio librario della IULM che rischia di essere disperso e all’interno di questo contenitore trovare posto per l’associazione “Dino Buzzati”.
Feltre è una città vivace durante i mesi estivi e invernali, ma spesso manca una cabina di regia e una programmazione (ad esempio un calendario). Ma essendo gli eventi spesso organizzati da associazioni volontarie, queste non possono garantire una programmazione efficace e coordinata. Altro elemento importante della strategia di rilancio culturale, potrebbe essere il teatro “la Senna” che deve essere ultimato. Abbiamo già in corso una convenzione con la “Fondazione delle Dolomiti Bellunesi”. Un altro elemento importante per il rilancio culturale di Feltre è il Castello di Alboino che ha bisogno di trovare delle destinazioni coerenti con le proprie caratteristiche storiche e architettoniche. Da non dimenticare lo IULM che fra due anni sospenderà le proprie attività a Feltre. Questo comporterà che le Scuderie Napoleoniche e il Palazzo Borgasio potranno avere una nuova destinazione.
E’ importante valorizzare le frazioni con servizi e attività commerciali.
Per il centro storico è fondamentale individuare interventi per lo sviluppo di attività commerciali e capire perché ora questa parte della città non risulta attraente per gli imprenditori commerciali.
Per quanto riguarda il settore turistico sarebbe importante trovare i canali per attrarre una parte dei flussi turistici che gravitano su Venezia e le Dolomiti.
Gino Piolo
Consigliere comunale
Gli interventi richiamati nei precedenti interventi sono importanti, ma sono questioni riproposte più volte in passato e mai rese concretamente operative. Gli assi strategici individuati dal piano strategico possono essere suddivisi in due grandi gruppi: il primo comprende i primi due assi strategici e riguardano temi che sono prettamente di carattere locale. Gli assi 4 e 5 hanno un carattere sovra locale. E’ interessante che la maggior parte degli interventi di questo tavolo siano stati orientati prevalentemente a proposte che riguardano il livello locale. Ad esempio per quanto riguarda il settore turistico è importante puntare su arte e cultura e meno sul turismo di montagna. Si potrebbe pensare di fare turismo di montagna cercando di creare delle sinergie con le province confinanti o i Paesi transfrontalieri che sono già in parte individuate nella Convenzione delle Alpi.
Il Consigliere Gino Piolo prosegue il suo intervento con alcune proposte di integrazione dell’analisi SWOT proposta dal Piano Strategico.
Oliviero Dall’Asen
U.P. Pianificazione del Territorio
Ci sono alcune questioni che vorrei elencare, che bisogna necessariamente tenere in considerazione. Per quanto riguarda il PAT, questo prevede il potenziamento delle frazioni, ma i proprietari dei terreni in trasformazione chiedono di rimanere così come sono. Quindi è vero che esiste un problema di potenziamento dei servizi alle frazioni ma esistono anche delle resistenze da parte dei proprietari terrieri. Per quanto riguarda la residenzialità degli studenti bisogna dire che spesso gli appartamenti che vengono loro affittati si trovano in condizioni di degrado. In questo settore esiste quindi una vera speculazione e non un concetto di ospitalità. Poi c’è da dire che a Feltre è difficile organizzare attività ricreative perché la popolazione è subito pronta a protestare per il disturbo generato da tali manifestazioni. Su questo versante bisogna quindi lavorare molto sulle persone, compresi artigiani e commercianti.
